qual'è, a tuo avviso, la priorità per il Municipio XVII?

martedì 22 aprile 2008

Ormai siamo in Ballottaggio dunque... Ballottiamo!

Dopo qualche attimo di smarrimento per la batosta elettorale inflittaci dalle Forze del Male (scusate ma credo di avere visto troppi film americani...) mi sono ripreso... e da alcuni giorni, assieme a tutti i militanti e i simpatizzanti dei circoli del PD, mi sto impegnando per la campagna PRO BALLOTTAGGIO.

Inutile dire quanto grave sarebbe per la nostra "riscossa" il non poter contare su un caposaldo come Roma (otre al "fastidio" di ritrovarsi un sindaco fascista...).

Dunque vi segnalo che ci sono 2 GAZEBO nei quali potete andare a dare una mano: Via Barletta (angolo viale G.Cesare) e piazza Cola di Rienzo (fronte Mondadori).

Inoltre:Domani, mercoledì 23 Aprile, ci sono tre appuntamenti molto importanti per il nostro territorio:

11,00 - volantinaggio al mercato Trionfale con Francesco Rutelli

12,45 - pranzo presso via Pomponazzi con Francesco Rutelli, Massimo D'Alema, Patrizia Sentinelli

19,00 - 22,30 - volantinaggio davanti al cinema Adriano

Per i prossimi giorni:

23 Aprile 17,30 Assemblea Pubblica per Rutelli e Zingaretti Auditorium Massimo Via Massimiliano Massimo,1

25 Aprile 20.30 organizzato dal PD del Lazio Concerto de I NOMADI, Piazza Don Bosco

25 Aprile Concerto di Luca Barbarossa, Marina Rei, Simone Cristicchi - ore 17 Largo Petazzoni - Tor Pignattara

Mi raccomando, non fate finta che non sia importante...

Lorenzo Mazzoni

giovedì 17 aprile 2008

Non sempre il 17 porta male...

...Difatti, nello sfacelo generale proberlusca, portiamo a casa almeno il risultato del Municipio XVII dove la presidente uscente Antonella De Giusti è riconfermata.
La maggioranza assoluta è stata raggiunta davvero con un margine ridottissimo: 50,01%

Il centrodestra, per bocca di Luigi Avveduto, annuncia un ricorso al Tar per verificare le schede contestate o non attribuite. Vedremo.

Di certo sin ora c'è che la maggioranza uscente, pur penalizzata dal voto d'opinione nazionale, viene riconfermata con una flessione assai lieve. Va bene il PD e le liste collegate alla De Giusti.

Per i seggi da consigliere c'è ancora da attendere l'ufficialità da partedel seggio centrale, dove in queste ore è in corso il controllo dei voti di preferenza.

A presto per altri aggiornamenti.

Lorenzo Mazzoni

martedì 15 aprile 2008

Introtius

Per chi non lo sapesse... Ogni messa da Requiem si compone di molte "sezioni". Di queste, una delle più importanti è per l'appunto l'Introtius, durante il quale una melodia solenne e al tempo stesso drammatica accompagna l'ingresso del feretro, quasi a voler ricordare l'ineluttabile trionfo della tenebra.

Io mi sento più o meno nello stesso stato d'animo.

Sento l'incedere lento ma incalzante del requiem per la nostra italietta senza qualità (perchè se non le tiri fuori mai... l'unica cosa razionalmente accettabile è pensare che non ce le hai)...

L'italia è minuscola, ed ha fatto una scelta adeguata.

Nei requiem si prega e si spera nella resurrezione... io invece sono affranto e incazzato, e non riesco a credere nel ritorno di questa Lux Aeterna.

...lacrimosa dies illa, qua resurget ex favilla judicandus homo reus....
Dona nobis requiem...

Lorenzo Mazzoni

lunedì 14 aprile 2008

Solo me ne vò per la città...

...ed è proprio così...
Dopo 15 giorni passati a fare campagna elettorale, mi ritrovo con una giornata piena di tempo per me... Ho fatto un salto ai seggi, ma onestamente non mi va di fare l'avvoltoio su elettori e scrutatori, dunque PASSEGGIATA!

Devo dire che fare due passi per il quartiere in una giornata così bella è sempre un piacere, anche se i residui di campagna elettorale che pendono dai muri e riempiono le strade creano un'atmosfera grottescamente Post-carnevalesca (solo con le maschere più brutte...)
L'unica cosa che mi crea straniamento è questa sensazione di assenza... Nelle ultime settimane ho passato la totalità del mio tempo a cercare di dare una faccia e una presenza alla mia campagna elettorale... Ho parlato con un sacco di persone... stretto centinaia di mani... ingollato etti di noccioline e litri di bibite varie... Ora mi sembra strano essere solo.

Perchè mi è proprio piaciuto (e meno male che finalmente lo posso dire liberamente senza timore di essere frainteso, tanto ormai è finita)... Sono sempre stato convinto che parlare con gli altri fosse un buon metodo per fare praticamente qualunque cosa, ed ora mi rendo conto che è addirittura RINVIGORENTE...

Credo che quello che mi porterò dietro da questa esperienza sarà proprio il continuare a parlare con tutti: per capire meglio, per ascoltare nuovi punti di vista, per avere idee nuove...
Spero di poter portare questa nuova ricchezza in municipio, ma se anche non dovesse accadere ci avrò comunque guadagnato..

Domani si riprende con lo stress: exit poll, risultati, preferenze, scrutini...

Ma oggi (o ieri, vista l'ora) è stato per ME

Lorenzo Mazzoni

martedì 8 aprile 2008

Come si vota...

Senti crescere dentro di te una vigorosa e incontrollabile voglia di votarmi??? Hai il terrore di confrontarti con le cinque (5!!!) schede delle elezioni di questa tornata???

Niente di più facile!

Ecco per te un simpatico e snello promemoria che collega il colore della scheda con le modalità di voto:

clicca sull'immagine e tutto diventerà più chiaro...

lunedì 7 aprile 2008

Reportage Mercato Trionfale

Ecco il reportage sul Nuovo Mercato Trionfale che ho realizzato (grazie alla competenza e alla professionalità di Marco Jemolo e Giulia Verde, ai quali va il mio affetto più vero) il giorno successivo alla Conferenza Stampa sul termine dei lavori.

Buona visione, fatemi sapere che ve ne pare...


Facce da Gazebo...

Da ormai più di 10 giorni siamo per strada.... cioè... siamo nel GAZEBO allestito in piazza Cola Di Rienzo (davanti alla libreria Mondadori, per capirci..) a sostenere la campagna elettorale dei vari BIG del Partito Democratico (e un pò anche la mia modesta campagnuccia per il Municipio XVII)... Siamo sommersi di volantini, brochures, pieghevoli, bandiere, spille, palloncini, gadgets... e ci stiamo dando davvero da fare!! Speriamo di reggere fino a venerdi...
Innanzitutto vorrei magnificare il gran lavoro che stanno facendo i ragazzi "volantinari": Flavia, Lorenzo e Valentina in primis...

Poi vorrei ricordare a tutti che saremo ancora su piazza fino a Venerdì, e che potete venirci a trovare per parlarci, farci domande, lanciare proposte.... seproprio non potete farne a meno ci potete anche insultare (in effetti qualcuno lo fa già...)

Il nostro modo di fare "gazebo" è fatto di tutto... chiacchiere, musica, risate, confronti... e soprattutto di ascolto. Per dimostrare che si può davvero ricostruire un rapporto vero tra politica e cittadinanza.

Perchè non venite anche voi?

Nel frattempo eccovi qualche foto "on stage"...



mercoledì 2 aprile 2008

Ci facciamo l'energia in casa?

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all'unanimità la legge n. 15 del 08/11/2004 contenente le "Disposizioni per favorire l'impiego di ENERGIA SOLARE termica e la diminuzione degli sprechi idrici negli edifici", che prevede l'obbligo di installazione di pannelli solari termici sugli edifici di nuova costruzione al di fuori dei centri storici di tutto il territorio della regione. Passata l'approvazione al Consiglio regionale è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 10/11/2004 n. 31 supplemento n. 5.
La legge richiederebbe l'obbligo di installazione di sistemi fotovoltaici su tutti gli edifici di nuova costruzione o in fase di ristrutturazione al di fuori dei centri storici. E avrebbero dovuto esseere gli stessi comuni, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge, a prevedere specifiche disposizioni per realizzare gli impianti sugli edifici.

Tanto per quantificare un esempio di risparmio possibile: un pannello fotovoltaico di potenza pari a 2 kWp(chilowatt di picco), che costa dai 15000 ai 20000€ ed occupa una superficie circa di 16mq produce in un anno circa 2500kW/h e tenendo presente che il consumo medio di energia elettrica di una famiglia va da 3000 a 4.000 kWh/anno non ti posso dire che spenderai la metà in energia elettrica, perchè i primi 15 anni, il risparmio non farà altro che ammortizzare la spesa.

Di fatto però il tutto è ostacolato dai costi.

L’installazione dei pannelli fotovoltaici è ancora molto costosa… si aggira sui 25000€ in una abitazione privata e viene adottata (per una questione sempre economica), a servizio delle “zone condominiali comuni” (le scale, i vani ascensore ecc)…
Oltretutto ciò che aggiunge ostacoli alla loro avanzata è l’ENEL, che non è ancora stata in grado di mettere a punto un contatore adeguato (ora montano un contatore detto “reversibile” che misura l’energia prodotta e quella assorbita, calcolando la differenza) cosi che i pannelli permettono di misurare l’energia che VENDI, producendola..
Però i soldi guadagnati non possono essere utilizzati liberamente, ma vengono detratti dalla bolletta Enel…
Anche per questo la loro diffusione è lenta in scuole o edifici pubblici.

Eppure se si diffondessero a teppeto, a partire da tutti gli edifici pubblici, potrebbero nascere nuove imprese, dare lavoro a molti non solo per l'installazione ma anche per la manutenzione, e si risparmierebbero tanti soldi, oltre ad aiutare l'ambiente.
Quello che va fatto (e anche a livello municipale si può fare) è chiedere, per una piena e giusta applicazione della legge regionale di cui sopra, di far leva su enel per un cambio della politica tariffaria nei xconfronti dei piccoli produttori energetici ANCHE e SOPRATTUTTO quando essi siano Amministrazioni ed Enti Locali.

sabato 29 marzo 2008

Conferenza Stampa Mercato Trionfale

Giovedì 26 marzo alle ore 11,30 presso la sala consigliare del Municipio Roma XVII – Circ. ne Trionfale, 19 - la Presidente Antonella De Giusti, l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma Giancarlo D’Alessandro, l’Architetto progettista Alessandro Santonati , e la Ditta costruttrice CMB di Carpi, hanno tenuto una conferenza stampa nel corso della quale è stato fatto il punto sullo stato dei lavori del MERCATO di Via Andrea Doria.

Sullo sfondo delle immancabili (e parzialmente giustificate) polemiche per i ritardi subiti dal cantiere nel corso degli anni, i relatori hanno risposto schiettamente all domande della cittadinanza e rassicurato sia sui tempi di consegna, che sul mix funzionale del nuovo mercato che NON ospiterà CENTRI COMMERCIALI, come alcuni avevano vociferato, mettendo in allarme soprattutto gli operatori che hanno aspettato pazientemente per anni l’ultimazione dei lavori.
L’opera sarà restituita al territorio INDEROGABILMENTE nell’agosto del 2008, ponendo fine ai molti sacrifici pazientemente sopportati tanto dagli operatori che dai residenti.
La struttura, che ospiterà il più grande mercato rionale di Roma, con 273 operatori, contribuirà a migliorare la qualità della vita del quadrante nord-ovest della Città. Oltre all’area attrezzata per il mercato, infatti, all’interno della struttura sono stati realizzati tre piani interrati che ospiteranno 750 nuovi posti auto, tra box e parcheggi a rotazione, una piazza di 6.000 mq, e una superficie di 5.000 mq. destinata non soltanto ad uffici pubblici, ma anche a servizi sociali (tra cui un’ ASILO NIDO…. considerando il gran bisogno di cui ne abbiamo).

Un importantissimo passaggio ha riguardato l’illustrazione della riqualificazione di Via Andrea Doria dopo lo spostamento dei banchi “provvisori” del mercato. La strada conserverà la stessa ampiezza delle origini, ma verrà dotata di molteplici servizi, tra cui una PISTA CICLABILE ed aree di sosta attrezzate, nelle quali i cittadini possano ritrovarsi.

Una vera e propria “rambla” all’italiana… Destinata a divenire un importante punto di aggregazione per tutti i cittadini del territorio.
Ora sta agli amministratori del municipio far si che questo cronoprogramma venga rispettato, e tutte le promesse mantenute... io per ora ho reparato un piccolo "reportage" sul mercato, che posterò nei prossimi giorni, campagna elettorale premettendo....

mercoledì 26 marzo 2008

Ed ecco io vidi il cielo cadere sulla terra...

...magari non è stato così apocalittico lo scenario che lunedì si è trovato davanti il cittadino frequentatore del Mercato Trionfale... però bisogna ammettere che vedersi cadere addosso i rami degli alberi di "verde d'arredo" non fa certo piacere.
Sicuramente in conseguenza dei forti "acquazzoni" (praticamente delle piccole tempeste tropicali), alcuni rami di un platano di Via Andrea Doria sono caduti sulla carreggiata. Per fortuna nessun passante e nessun veicolo è stato coinvolto.
Prontamente è intervenuta una squadra del Comune di Roma, per ripristinare la normale viabilità e mettere in sicurezza l'arbusto.

Tutto bene dunque...

Ma vogliamo approfittare del fatto di cronaca per riflettere sulla necessità della puntualità e dell'efficenza delle POTATURE? Non si tratta di "arredo", si tratta di SICUREZZA.
Meglio non aspettre il momento in cui, dopo l'ennesima mini-tempesta, sotto i rami caduti troveremo la testa di qualche passante, no?

Piccolo momento autoreferenziale... Omaggio a 00100

Forse alcuni di voi non hanno seguito le vicende che qualche mese or sono hanno portato un gruppo di "sconsiderati" consiglieri della maggioranza di centrosinistra del Municipio XVII (tra cui, ovviamente, il sottoscritto) alla fondazione del Circolo Partito Democratico 00100... Una sgargiante compagine di tre teste calde che si erano stufate di fare sissignore nossignore con la testa e volevano vedere se davvero l'occasione di aperture e partecipazione del PD poteva essere una ventata di aria fresca... Di iniziative ne abbiamo fatte tante, e tante ne abbiamo da fare (ebbene si cari, questo post NON E' UN NECROLOGIO...)
Il circolo ha solo sospeso la sua attività per la campagna elettorale... del resto ci eravamo tarati su un metro molto "fattivo" e non dico che sia stato facile smettere ma.... TORNEREMO!!!

Per ora vi posto un estratto dalla nostra prima conferenza stampa: belli come stoccafissi appesi a seccare... io ed i colleghi Donnini e Ranieri snoccioliamo (sotto la puntuale telecamera di Francesco Bazzurri) i nostri programmi e la nostra visione della politica "nuova".

A presto Circolo!



lunedì 24 marzo 2008

Strisce, che fare?

Un articolo su Repubblica di qualche giorno fa, poneva l’attenzione sullo scarso stato di conservazione delle STRISCE PEDONALI di alcune strade del nostro territorio.
Credo che l’argomento sia assolutamente di primo piano, anche in considerazione del fatto che i recenti fatti di cronaca evidenziano una carenza di sicurezza per i pedoni.

Innanzitutto va detto che se è vero che molte strade sono effettivamente dotate di segnaletica logorata, non in tutte il municipio può intervenire direttamente. Infatti le strade definite “di grande viabilità” (in pratica le strade principali) sono di diretta competenza del Comune di Roma, mentre gli interventi diretti sono consentiti solo sulla “viabilità ordinaria”. Questo non per scaricare il barile, ma semplicemente per evidenziare il fatto che per garantire un intervento organico non deve esserci solo un impegno fattivo, ma anche una forte opera di dialogo con i Dipartimenti del Comune.

Chi scrive è stato, nel corso dell’ultima consiliatura, membro della commissione Mobilità e Infrastrutture, nella quale si è a lungo discusso con gli uffici competenti, sull’argomento della manutenzione della segnaletica orizzontale di competenza municipale .In breve, si sono concordate le seguenti indicazioni:

  • Interventi di manutenzione a “ROTAZIONE” sul territorio diviso in quadranti (fatti salvo gli interventi straordinari), per cui le strisce verranno ripristinate periodicamente.
  • Sostituzione del materiale da VERNICE (che dura in media tre mesi, e poi inizia a scolorire) a COLATO PLASTICO (il materiale con il quale vengono fatte le strisce “bicolore” nei punti sensibili. Circa il triplo più resistente, utilizzando solo la parte bianca.)

Tali scelte non sono una svolta epocale, ma consentono una razionalizzazione degli interventi e una resa migliore, a vantaggio dell’uso da parte dei cittadini.
Ora la parte politica della prossima amministrazione dovrà verificare l’attuazione delle direttive della commissione e fare in modo che siano garantiti fondi adeguati ad una programmazione sempre migliore.

domenica 23 marzo 2008

Ma se fosse il PD a far rialzare l’Italia?

Non ho mai nascosto la forte convinzione che uno dei mali al vertice della piramide di disfunzioni dello stato italiano sia la BUROCRAZIA. In decenni di campagne elettorali nelle quali ci siamo sentiti fare promesse di tutti i tipi, finalmente qualcuno parla apertamente del fatto che senza una seria SEMPLIFICAZIONE DELLO STATO non si può parlare di riforme…

Vi riporto alcuni stralci di un’intervista a Walter Veltroni:

"L'Italia ha enormi potenzialità e grandi ricchezze come la piccola impresa, il turismo, i giovani con loro talento e la loro voglia di fare. Ma è anche un paese che sembra Gulliver, imprigionato da mille lacci e lacciuoli. Non abbiamo più tempo: la recessione internazionale arriva, grazie anche a otto anni di politica sbagliata di Bush che la destra italiana ha così convintamente sostenuto. E arriva in un paese che ha una serie di handicap strutturali che ne aggravano la condizione e che devono essere presi a cannonate. Penso alle difficoltà delle imprese, all'impossibilità di realizzare opere strutturali, al mondo della ricerca e dell'università, al sistema fiscale con una pressione troppo alta e un'evasione inconcepibile in un paese civile..."
"Se saremo scelti dagli italiani lanceremo una campagna di lotta contro la complicazione dello Stato che in questi anni è stata funzionale alla corruzione e allo strapotere dei partiti. Insieme a Franco Bassanini abbiamo studiato la presentazione di un disegno di legge che stroncherà la follia delle oltre ventimila leggi e dei centomila regolamenti nei quali tutti i giorni si imbattono gli italiani. Uno stato semplice aiuta a fare le cose, non crea ostacoli. Accompagna il cittadino non lo assilla: e proprio in ciò trova titolo morale per poterne poi verificare i comportamenti. Invece in questo paese rendiamo al prossimo tutto difficile, per poi fare i condoni. Ecco un altro impegno che prendiamo con il paese: Se vinceremo saremo pronti a realizzarlo aprendo un ciclo riformista profondo, che ha bisogno di energia e coraggio che Berlusconi e il Pdl non hanno".

Sono orgoglioso di sentire il mio candidato premier parlare con tanta intelligenza.
Vai Walter…

sabato 22 marzo 2008

Riqualificazione ex deposito ATAC “VITTORIA” ARTICOLI P.R.G.

Tavola Elaborato PrescrittivoLegenda

Norme di Attuazione

Art.30.
Edifici isolati (T9)


1. Sono Edifici isolati gli edifici seriali o speciali che non rivestono un particolare interesse storico, architettonico o monumentale, collocati in posizione singolare e autonoma rispetto ai tessuti contigui, nei confronti dei quali presentano un carattere di diversità tipomorfologica e una frequente mancanza di integrazione dimensionale e funzionale, e generalmente caratterizzati dalla presenza di aree di pertinenza verdi o pavimentate, riconoscibili e definite.

2. Oltre agli interventi di categoria MO, MS, RC, come definiti dall’art.9, sono ammessi gli interventi di categoria RE1, RE2, DR2, AMP1, come definiti dall’art.21, comma 5.

3. Per gli interventi di categoria RE2 e DR, i volumi demoliti per le finalità di cui alla lett. d) dell’elaborato G2.”Guida per la qualità degli interventi”, relativo al Tessuto T9, possono essere riedificati attraverso una diversa sagoma dei nuovi edifici.

4. Sono ammesse le destinazioni d’uso di cui all’art.21, comma 11, con l’ulteriore esclusione delle medie e grandi strutture di vendita e delle destinazioni Agricole. La destinazione Parcheggi non pertinenziali è consentita solo nei tessuti esterni al Municipio I: eventuali localizzazioni all’interno del Municipio I sono consentite solo previa redazione di uno Strumento urbanistico esecutivo, che ne verifichi la compatibilità urbanistica e ambientale.

Art.9. Categorie di intervento urbanistico e edilizio

1. In coerenza con la vigente normativa, le principali categorie di intervento urbanistico-edilizio - raggruppate sotto le categorie generali di Recupero edilizio, Nuova costruzione, Trasformazioni urbanistiche - sono così individuate:

RECUPERO EDILIZIO

a) Manutenzione ordinaria

b) Manutenzione straordinaria

c) Restauro e risanamento conservativo

d) Ristrutturazione edilizia

NUOVA COSTRUZIONE

e) Demolizione e ricostruzione

f) Ampliamento

g) Nuova edificazione


TRASFORMAZIONI URBANISTICHE

h) Ristrutturazione urbanistica

i) Nuovo impianto urbanistico,

secondo le definizioni e specificazioni che seguono.

2. Sono interventi di Manutenzione ordinaria (MO), ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. a), del DPR 380/2001, gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

3. Sono interventi di Manutenzione straordinaria (MS), ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. b), del DPR 380/2001, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari, che non comportino modifiche delle destinazioni d’uso.

4. Sono interventi di Restauro e risanamento conservativo (RC), ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. c), del DPR 380/2001, gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con esso compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio. Per gli interventi sui beni culturali, di cui al Titolo I del D.lgs 490/99, si applica la definizione di Restauro di cui all’art.34 dello stesso provvedimento.

5. Sono interventi di Ristrutturazione edilizia (RE), ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. d), del DPR 380/2001, gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente; tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi e impianti, senza ampliamenti all’esterno della sagoma esistente, salvo le opere o i manufatti non rientranti nella sotto-categoria AMP di cui al comma 6. In relazione alla possibile variazione della SUL e alle modalità di intervento, si distinguono tre sotto-categorie di RE:

RE1 Ristrutturazione edilizia senza aumento della SUL;

RE2 Ristrutturazione edilizia con aumento della SUL;

RE3 Demolizione e ricostruzione di un fabbricato, senza variazione di volumetria, sagoma e area di sedime.

6. Sono interventi di Nuova costruzione (NC), ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. e), del DPR 380/2001, gli interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio volti alla costruzione di singoli manufatti o insiemi degli stessi, che non rientrino nelle precedenti categorie. In base alle caratteristiche dei manufatti e alle modalità di intervento, si individuano le seguenti principali categorie di intervento edilizio:

DR Demolizione e ricostruzione di edifici non rientrante nella categoria RE3;

AMP Ampliamenti di edifici all’esterno della sagoma esistente, connessi o non a interventi di ristrutturazione edilizia o demolizione e ricostruzione della parte preesistente, come stabilito nelle specifiche norme di tessuto; rientrano in tale sotto-categoria gli interventi pertinenziali, intesi quali spazi accessori alle unità edilizie e immobiliari, legati a queste da vincolo di pertinenza, che eccedano il 15% del Volume costruito (Vc), ovvero che siano realizzati, con qualsiasi dimensione, nella Città storica o su immobili individuati dalla Carta per la qualità di cui all’art.18;

NE Nuova edificazione di fabbricati su aree libere, comunque non rientrante nelle precedenti categorie.

7. Sono interventi di Ristrutturazione urbanistica (RU), ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. f), del DPR 380/2001, gli interventi rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso mediante un insieme sistematico di interventi edilizi anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati, della rete stradale.

8. Sono interventi di Nuovo impianto urbanistico (NIU) l’insieme sistematico di interventi anche diversi (urbanizzazioni, impianti, nuove costruzioni, sistemazioni ambientali) volto alla realizzazione di nuovi insediamenti urbani.

9. Per le altre tipologie d’intervento rientranti nella categoria della Nuova costruzione (urbanizzazioni, impianti, strutture mobili, modificazioni del suolo per attività all’aperto), si rinvia alla normativa statale e, ove esistente, regionale in materia di attività edilizia, nonché al Regolamento edilizio comunale; tali interventi saranno esplicitamente richiamati e descritti, ove occorra, nelle norme successive.

Art.21. Tessuti della Città storica. Norme generali

5. Per le finalità di cui al comma 3, le categorie principali d’intervento, di cui all’art.9, da applicare nella Città storica sono così ulteriormente specificate:

a) RE1: Ristrutturazione edilizia, senza aumento di SUL, finalizzata a ripristinare, anche mediante variazione di sagoma e tipologia, i caratteri tipologici, formali e costruttivi originari, impropriamente alterati; tale categoria è ammessa nei Tessuti T4, T5, T6, T7, T8, T9; è ammessa altresì nel Tessuto T3, ma con le specifiche finalità e prescrizioni stabilite nelle norme di tessuto;

b) RE2: Ristrutturazione edilizia, anche con aumento di SUL, finalizzata al miglioramento della qualità architettonica, anche in rapporto al contesto, di edifici che presentino le seguenti condizioni: degrado fisico-igienico, perdita irreversibile dei caratteri tipologici, formali e costruttivi, assenza di valore architettonico; categoria ammessa nei Tessuti T4, T6, T7, T8, T9; è ammessa altresì nel Tessuto T3, ma con le specifiche finalità e prescrizioni stabilite nelle norme di tessuto;

c) DR1: Demolizione e ricostruzione, anche con aumento di SUL, ma senza aumento di Vft, di edifici realizzati successivamente al Piano regolatore del 1883, senza valore architettonico, che hanno impropriamente alterato, attraverso sostituzioni e completamenti, le regole tipomorfologiche e compositive del tessuto storico; categoria ammessa nei Tessuti T1, T2, T3, T10;

d) DR2: Demolizione e ricostruzione, anche con aumento di SUL, ma senza aumento di Vft, finalizzata al miglioramento della qualità architettonica, anche in rapporto al contesto, di edifici che presentino le seguenti condizioni: degrado fisico-igienico, perdita irreversibile dei caratteri tipologici, formali e costruttivi, assenza di valore architettonico; categoria ammessa nei Tessuti T4, T5, T6, T7, T9;

e) AMP1: Ristrutturazione edilizia o Demolizione e ricostruzione di edifici su cui sono consentite le categorie RE2 o DR2, senza aumento di SUL, ma con aumento di Vft, finalizzata ad una migliore configurazione architettonica in rapporto al contesto; l’aumento di Vft, consentito una sola volta e trascritto nei pubblici Registri immobiliari, non può superare il 10%; è ammesso a tal fine un aumento dell’altezza preesistente, senza superare l’altezza degli edifici circostanti di interesse storico-artistico e dell’edificio contermine più alto, se necessario ad assicurare una più idonea configurazione spaziale dei piani specializzati (piani-terra, piani atipici intermedi, coronamenti e roof-garden); categoria ammessa nei tessuti T4, T6, T7, T9, T10;

f) AMP2: Ristrutturazione edilizia o Demolizione e ricostruzione di edifici su cui sono consentite le categorie RE2 o DR2, con aumento di SUL e di Vft, secondo le prescrizioni particolari di tessuto; categoria ammessa nei tessuti T7 e T8;

g) NE1: Nuova edificazione su singoli lotti liberi, interposti tra lotti edificati dello stesso isolato, e risultanti da demolizioni totali o parziali di preesistenti edifici, storicamente documentati, senza aumento della SUL e di Vft preesistenti, e con un altezza non superiore a quella degli edifici circostanti di carattere storico-artistico e comunque dell’edificio contermine più alto; categoria ammessa nei tessuti T1, T2, T4;

h) NE2: Nuova edificazione, con aumento di SUL e di Vc, finalizzata ad una maggiore integrazione architettonica e volumetrica dell’impianto urbano di riferimento, secondo le prescrizioni particolari di tessuto; categoria ammessa nel tessuto T8.

11. Nei tessuti della Città storica, sono consentite, salvo le ulteriori limitazioni contenute nella specifica disciplina di tessuto, le seguenti destinazioni d’uso, come definite dall’art.6:

a) Abitative;

b) Commerciali, limitatamente alle piccole e medie strutture di vendita;

c) Servizi;

d) Servizi pubblici;

e) Turistico-ricettive, limitatamente alle “strutture alberghiere”;

f) Produttive, limitatamente all’”artigianato produttivo”;

g) Agricole, con esclusione degli “impianti produttivi agro-alimentari”;

h) Parcheggi non pertinenziali.

Vorrei poi invitarvi a leggere le osservazioni dei cittadini al PRG dopo la pubblicazione all’albo pretorio(http://www.urbanistica.comune.roma.it/urbaroma/resources/cms/documents/830553NTAcontrodedotte.pdf). Notate come l’art.21 comma 5 si struttura in modo MOLTO più puntuale per la disciplina degli interventi.

Riqualificazione ex deposito ATAC “VITTORIA” : Vediamo che dice il Piano Regolatore...

Mi rendo conto che per la maggior parte delle persone la lettura del Nuovo Piano Regolatore (per capirci, quello approvato in Campidoglio un mese fa) non sia proprio uno spasso...

Effettivamente sono centinaia di tavole e grafici, unite da quadri normativi incasinatissimi a metà tra i Codici di legge e le istruzioni dei videoregistratori degli anni ottanta...

Non facile da digerire, mi rendo conto...

Però bisogna ammettere che a volerci perdere un po’di tempo si hanno discrete soddisfazioni, specialmente per chi, come il sottoscritto, non ha ancora digerito la storia di “Rimesse in Gioco” e della “valorizzazione” del deposito ATAC di Piazza Bainsizza.

Fino a poco tempo fa, da consigliere del Municipio XVII, mi sono ritrovato assieme ai colleghi del circolo 00100 Ranieri e Donnini, a discutere (animatamente) cercando di capire perchè si volesse effettuare un’operazione così elefantiaca sull’area dell’ex deposito.

E soprattutto perchè non si volesse cercare di rendere l’operazione il più possibile “sbilanciata” verso l’ampliamento dei SERVIZI, anche in considerazione del fatto che il quadrante Delle Vittorie è carente di spazi aggregativi.

La “battaglia” contro l’utilizzo della quota di servizi del complesso per la ricollocazione della sede della Polizia Municipale mi ha portato a studiare la questione più a fondo. Recentemente, dopo aver preso visione del progetto definitivo che include l’area di Via PLAVA (unica grande area verde della zona), sono rimasto perplesso di fronte all’aumento di cubatura previsto per l’area, e dal fatto che il verde previsto si trova sopra a parcheggi interrati, dunque senza la possibilità di ospitare grandi alberature.

A questo punto ho voluto verificare le destinazioni previste dal PRG... e qui sono cominciate le sorprese.

Analizzando le tavole degli Elaborati Prescrittivi (gruppo di elaborati che definisce diritti e doveri della trasformazione urbana) ho verificato che l’area dell’ex deposito è definita come Edificio Isolato (T9). A questo punto sul documento delle Norme Tecniche di Attuazione all’art.30 si può osservare quali tipologie di intervento sono possibili in questo tipo di area. Una volta verificate le condizioni agli art 9 e 21, è perfettamente chiaro come NON sia possibile un intervento che preveda una demolizione e ricostruzione che vada ad eccedere oltre il 10% della cubatura preesistente.

In considerazione di tutto questo mi sembra evidente, a meno di non voler utilizzare lo strumento della “deroga” come grimaldello, che il progetto non può essere realizzato così come concepito. In caso contrario prevedo una seconda “Via Oslavia”, ed è per questo che, assieme a tutta la maggioranza di centrosinistra, ho votato un documento per la sospensione.

Per chi volesse consultare l’intera documentazione, armarsi di santa pazienza e consultare il Nuovo Piano Regolatore Generale sul sito del Comune di Roma.

In alternativa, se vi fidate, ho preparato una SINTESI degli articoli e delle tavole che interessano l’area in questione.

Sarò fissato ma la domanda per me è sempre la stessa: perchè non si mette maggiore attenzione affinché le regole vengano rispettate?

martedì 18 marzo 2008

Finale Trionfale...

E'stato approvato un finanziamento di 3 milioni di euro per il completamento dei lavori del mercato di via Andrea Doria. La data di consegna è stata fissata per il mese di luglio. I 3 milioni serviranno per realizzare l’impianto di climatizzazione, le vetrate per dare luce alla piazza coperta del mercato, e per l’operazione di trasferimento dei banchi nel nuovo spazio e il ripristino completo della via Doria, sulla quale non si dovrà dimenticare l'inserimento di una PISTA CICLABILE.
Così si metterà la parola fine ad una grossa "scocciatura" per gli abitanti del territorio, che contemporaneamente avranno la possibilità di avvalersi di una struttura moderna ed efficiente. La nuova struttura potrà ospitare 276 banchi vendita e avrà un PARCHEGGIO interrato su tre piani, con 761 posti auto, di cui 342 a rotazione e 419 destinati a box privati.

Deposito ATAC VITTORIA - Una storia poco chiara...

Un argomento di cui si è parlato parecchio soprattutto nell’ultimo periodo, ma che non ha mai avuto una risposta chiara è quello riguardante la “valorizzazione” dell’ex deposito Atac di Piazza Bainsizza. Alle iniziali perplessità (spostamento – poi scongiurato con l’intervento del Municipio - del DSM cha si trova nella struttura, e trasferimento in loco della sede dei Vigili Urbani del XVII° gruppo) si sono aggiunte molte altre argomentazioni... Dai DUBBI riguardo ai progetti troppo "contemporanei" che male si armonizzerebbero con il contesto urbanistico e architettonico del quadrante Prati/Della Vittoria, a quelli sull'operazione commerciale che si sviluppa nel progetto stesso (realizzazione di quote residenziali "temporanee"), fino all'impossibilità di conoscere le procedure legate alla scelta di chi realizzerà effettivamente l'opera (il bando indica solo la possibilità di avvalersi della consulenza del progettista vincitore). Inoltre il progetto risultato primo nella graduatoria (come anche gli altri, del resto) andrebbe BEN OLTRE il 10% di aumento di cubatura consentita dal Piano Regolatore, recentemente approvato in consiglio comunale, per la tipologia dell’ area in esame.

In ogni caso tra i cittadini emerge la voglia di "centro civico"... Quello che si nota fortemente dal dialogo con gli abitanti del Municipio, è una esigenza di servizi aggregativi, pensati in uno spazio dedicato. Un centro che non sia un cuore burocratico fatto di uffici, ma un'area rivolta alla socializzazione e alla partecipazione territoriale.

La posizione del Municipio avrebbe dovuto essere più chiara nel chiedere che nell'opera di riqualificazione fossero considerati CENTRALI i temi legati alla vivibilità del territorio. Un iniziale tentennamento, seguito da un maldestro tentativo di spostare la sede della Polizia Municipale da via del Falco, ha maldisposto gli animi dei cittadini, che ora si scagliano contro il progetto vincitore. Chi scrive (apertamente contrario al progetto sin dalla prima ora) ha avuto modo di dire la sua in un'intervista per PiazzaBlog, che vi riporto.

Notiamo inoltre che tutti i progetti presentati al concorso includevano l'area di via Plava, unica area verde di una certa grandeza del territorio, recentemente individuata come probabile cantiere della Metro C. In che modo si andranno ad armonizzare le esigenze dei due cantieri? quali i cronoprogrammi? quali le possibilità di supplenza delle aree e dei servizi soppressi per i lavori? A queste domande si è voluta dare una risposta seria per cui, consapevoli del poco tempo rimasto alla Consiliatura in carica, si è deciso di votare un documento di SOSPENSIONE del progetto e GARANZIA del rispetto di determinati parametri qualitativi. Nel prossimo futuro sarà importante essere rapidi nelle decisioni e obiettivi nelle scelte, perchè questo quartiere ha già avuto la sua Via Oslavia...

Diamo i numeri...

Sapete... forse effettivamente sono un pochetto fissato conla storia dei servizi delle Aziende del Comune di Roma...

Però voglio lasciarvi un elenco di numeri per la segnalazione dei guasti e dei disservizi... In teoria DOVREBBERO essere attivi 24h ed essere efficenti nel risolvere il problema segnalato (in relazione alla gravità) entro pochi giorni...

Magari alcuni non saranno facili da utilizzare (sapete quella storia di "digitate 1 per il servizio illuminazione stradale, 2 per l'illuminazione cimiteriale, etc....") però è importante provarci.

Se tutti ci abituiamo a segnalare i disservizi (ANCHE quelli dei mancati interventi dopo le segnalazioni...) magari chi fa il furbo si potrebbe sentire più sotto pressione.

Acea
Tel: 800-130335 Guasti idrici
Tel: 800-130332 Guasti elettrici
Tel: 800-130336 Guasti illuminazione stradale

AMA
Tel: 800-867035 / 0651693339 Azienda Municipale Ambiente

Atac e Cotral
Tel: 800-431784

Polizia Municipale
Tel: 0667691

lunedì 17 marzo 2008

I Contratti di Servizio in che cassonetto vanno... (quello della carta?)

Internet è un mondo meraviglioso...pieno di informazioni utili, che rendono la vita del cittadino più facile... Sempre che il suddetto cittadino sia disposto a raccogliere informazioni frammentarie in giro per il Web e poi fare il collage...

Io ho da poco scoperto lo strumento Blog... Dunque lo utilizzo una volta di più per parlare di RISPETTO DEI CONTRATTI DI SERVIZIO... Ovvero come assicurarsi che quelli che prendono (e ci mancherebbe) i nostri soldi per espletare i servizi, poi li facciano per bene.

Su alcuni siti istituzionali si legge che l'AMA, agenzia che si occupa di diverse cosette (dai rifiuti ai cimiteri) ha attivo un numero verde per le segnalazioni dei cittadini: " Per tutte le segnalazioni riguardante il Servizio di Nettezza Urbana nel Municipio Roma XVII chiamare l'A.M.A. al
800867035 " e questo ci fa piacere...

In un'altro sito, stavolta dell'AMA stessa veniamo a conoscenza delle tabelle che indicano le frequenze di spazzamento delle strade del Municipio XVII (vi lascio illink qui sotto...)
FREQUENZE DI SPAZZAMENTO

Infine sul sito più istituzionale di tutti trovo la DELIBERAZIONE N° 10 DEL 13 GENNAIO 2007 (Proroga per l’anno 2007 del Contratto di Servizio tra Comune di Roma ed AMA S.p.A., approvato con deliberazione Giunta Comunale n.33 del 28 gennaio 2004 e prorogato con deliberazione Giunta Comunale n. 48 del 8 febbraio 2006 fino al 31 dicembre 2006) sulla quale, negli articoli 8 (organismo di controllo) e 12 (sanzioni), vengono definiti ambiti di controllo piuttosto restrittivi per l’Azienda, in caso di disservizio.

A questo puto si tratta di aritmetica:

1. informazione sul servizio che DOVREBBE essere fatto, e conseguente verifica.

2. segnalazione all’Azienda attraverso Numero Verde, poiché possa corregger EVENTUALI anomalie.

3. segnalazione alle amministrazioni locali della MANCANZA, e conseguente trasmissione agli organismi centrali

4. in base al contratto stipulato, scatto delle SANZIONI previste per l’Azienda.

Se un’amministrazione non riesce a garantire il rispetto delle regole che essa stessa scrive, come può chiedere ai cittadini di essere rispettosi e civili? Il compito di noi amministratori è quello di dare il buon esempio, e di farci in quattro per fare in modo che tutto funzioni.

Il resto è filosofia (con rispetto parlando)


Mi presti un Taxi?

Per chi come me usa l'automobile talmente poco da dimenticare dove è parcheggiata.... forse sarebbe il caso di prendere in considerazione l'utilizzo del CAR SHARING del Comune di Roma.

I vantaggi sono evidenti:

  • gratuità per la sosta tariffata;
  • gratuità nei parcheggi di scambio;
  • ingresso in ZTL;
  • autorizzazione al transito nelle zone interdette durante giornate a targhe alterne o giornate chiuse al traffico;
  • utilizzo delle corsie preferenziali così come regolamentato per il servizio taxi;
  • utilizzo corridoi della mobilità.
Inoltre si risparmia su assicurazione, bollo, benzina (è compresa!!) e... autolavaggio.
Maggiori informazioni le trovate sul SITO ATAC

Accedere al servizio è FACILE (basta un abbonamento e poi si paga a servizio) e le macchine possono anche essere prenotate, quando se ne ha bisogno.
In un sistema urbano di mobilità sostenibile, i mezzi pubblici devono il più possibile essere pensati intorno alle esigenze dei cittadini, così da poter essere facilmente accessibili.

Questo servizio dimostra che cambiare la concezione del muoversi in città è possibile... ora vanno informati i cittadini.