qual'è, a tuo avviso, la priorità per il Municipio XVII?

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martedì 9 settembre 2008

E per la notte bianca... LA CORAZZATA POTËMKIN


Anche se come organizzazione, più che LA CORAZZATA POTËMKIN sembra l'ARMATA BRANCALEONE... ecco a voi il programma de:

LA NOTTE BIANCA NEL MUNICIPIO XVII

SABATO 13 SETTEMBRE CASTEL SANT’ANGELO – Lungotevere di Castello

ore 17,00
Gruppo musicale: HER PILLOW
Fabio Magnasciutti- voce armonica; Roberto Magnasciutti – flauti, chitarra, ouzouki e mandolino; Alessio Morglia- chitarra elettrica e ritmica; Nicola Mancuso- basso e cori; Luca Forte-banjo e chitarra; Ludovica valori- fisarmonica e trombone; Carlo “Pesce” escarolo - batteria

ore 18,00
VALERIO SANZOTTA, voce e chitarra
Accompagnato al pianoforte da ANTON GIULIO FRULIO, al basso ALFONSO ANAGNI aka GANAIAN

Ore 19,30
sound D’ANDREA , DI LEO

ore 20,30
Presentazione: Antonella De Giusti, Presidente Municipio Roma XVII
E intervento di Maria Rosaria Omaggio ambasciatrice UNICEF
Intervengono:
Funzionario delle nazioni Unite
Paolo Villaggio

ore 21
Omaggio a Sergej Michajlovič Ejzenštejn ( 1898 – 1948 )
BRONENOSEC POTËMKIN (LA CORAZZATA POTËMKIN)
di Sergej Michajlovič Ejzenštejn - 1925 - 90 min
accompagnamento musicale di FRANCO D'ANDREA, pianoforte

ore 22.50
A NIGHT OUT – (LE NOTTI BIANCHE DI CHARLOT)
di Charlie Spencer Chaplin - 1915 - 18 min
accompagnamento musicale di DAVIDE DILEO, aka Boosta, dei Subsonica, pianoforte

ore 23.20
OUR HOSPITALITY (ACCIDENTI CHE OSPITALITA’)
di Buster Keaton e John G. Blystone - 1923 - 65 min
accompagnamento musicale di DAVIDE DILEO, aka Boosta, dei Subsonica, pianoforte

lunedì 17 marzo 2008

Libere Associazioni...

Il Municipio XVII vanta un numero straordinariamente alto di ASSOCIAZIONI CULTURALI che si occupano delle più svariate attività: musica, cinema, teatro, sport, arte etc.. Realtà solide, di esperienza pluriennale e di ottimo rilievo qualitativo. In tutti i periodi politici, dai più liberi ai più bui, con i soldi o senza, queste realtà sono abituate a lavorare, produrre, ideare... Per la maggior parte dei casi basandosi solo sulle loro forze. E i risultati arrivano. Sempre.

La chiave di volta di una politica di successo sta nella collaborazione a vari livelli (dai rapporti di consulenza, fino alla gestione assistita) tra le pubbliche amministrazioni e le realtà che sono validamente e produttivamente inserite nei contesti di intervento individuati.
Un dialogo vero tra amministrazione e associazionismo, che non si limiti alla partecipazione ai bandi e alla realizzazione di progetti isolati ma che stabilisca piani programmatici di largo consenso, potrebbe favorire la creazione di un contesto culturale per il quale tutte le attività organizzate avrebbero un unico “stile”. Uno stile non calato dall’alto, ovvero dall’amministrazione, ma reale prodotto di una linea stabilita in concertazione, limpida e democratica, con gli operatori che poi la realizzeranno.


Nel corso dell'ultima Consiliatura, in Commissione Cultura si è tentato in più riprese di organizzare un incontro programmatico con le associazioni del territorio (come è facile verificare attraverso i verbali), ma disgraziatamente l'assessorato aveva altre priorità.... Dunque niente di fatto...

Tuttavia non credo che possa essere ancora rimandato per molto un contatto con delle realtà che possono solo arricchire la politica culturale del Municipio; dunque auspico, alla ripresa dei lavori, una RAPIDA convocazione del suddetto incontro.

Per il bene della cultura, del municipio e dei cittadini

Rivoluzione Culturale???

La situazione della cultura nel municipio XVII versava, durante la gestione di centrodestra, in una condizione di totale mancanza di spessore. Una gestione rivolta quasi esclusivamente allo sfruttamento economico del territorio trasformava ogni evento in un incrocio spurio tra un mercatino delle pulci ed una sagra di paese. Purtroppo nella nuova consiliatura non si è avuto lo “sprint” che ci si aspettava, e molte delle manifestazioni organizzate sono parse comunque isolate ed estranee ad un piano organico.

Un vero cambiamento di tendenza nella gestione delle risorse per la cultura è necessario. Il punto di partenza deve essere, innanzitutto, la consapevolezza che alla base di un’evento culturale ci sono le IDEE e dunque le persone. Non possiamo considerare una politica culturale sotto l’unica lente dello sfruttamento commerciale, proprio perchè alcuni aspetti della vita artistica non devono essere letti come una spesa, ma come un INVESTIMENTO.

La partecipazione alla vita culturale è sempre stata considerata utile e necessaria per lo sviluppo intellettuale dell’individuo. Grazie alla stimolazione della propria creatività si possono infatti superare molti problemi relativi all’inibizione nei rapporti sociali e passare da una fase passiva di fruizione dell’arte ad una più CONSAPEVOLE.

Un cambio radicale della vita culturale del nostro territorio passa per la valorizzazione dei piani didattici (utilizzando, ad esempio lo strumento dei Piani dell'Offerta Formativa) e per la diversificazione dell’offerta per la cittadinanza. Concerti, spettacoli teatrali, cineforum, mostre ed esposizioni, concorsi artistici per i giovani, seminari di guida alla fruizione artistica, sono solo alcuni degli esempi di attività assolutamente necessarie per lo sviluppo di una sana vita sociale, e che ad oggi sono ancora troppo pochi.

Il compito di un’amministrzione che lavora con serenità e senso di democrazia, deve essere quello di dare voce a tutte le anime che compongo la collettività. Troppo spesso ciò non accade e, soprattutto negli ambiti artistici, si tende ad agevolare ciò che è già consolidato e sicuro. Questo atteggiamento amministrativo ci porta a vedere sempre gli stessi spettacoli (con gli stessi protagonisti) ascoltare sempre la stessa musica, andare sempre alle stesse mostre degli stessi autori... negli stessi posti!!

Ci vuole un vero coraggio gestionale, per sviluppare un piano di investimento sulla cultura che abbia come scopo proprio una coraggiosa e pluralistica VALORIZZAZIONE di tutte le forme di espressione artistica. Tutto questo non improvvisando, ma seguendo linee di amministrazione che hanno cambiato profondamente molte realtà (pensiamo al modo di vivere l’arte della germania o della francia) anche meno ricche di risorse rispetto a noi.

Il fermento del mondo artistico che si definisce "UNDERGROUND" ha creato, a dispetto delle scarse occasioni offertegli, una rete organizzatissima di elementi e realtà autonome che si autoregolamentano per promuoversi e diffondersi. Una realtà organizzata e brillante che non necessita che di una piccola spinta, per liberare su di noi il suo potenziale di arricchimento interiore. Quello che si deve fare è ricucire il rapporto tra i cittadini e le forme artistiche, superando (anche attraverso la didattica) l’appiattimento di valori dovuto allo strapotere della televisione (spesso di pessima qualità).

In questo senso, una più stretta collaborazione con le attività promosse dal Comune è necessaria: molto si potrebbe fare nell’ambito dell’Estate Romana.