qual'è, a tuo avviso, la priorità per il Municipio XVII?

sabato 29 marzo 2008

Conferenza Stampa Mercato Trionfale

Giovedì 26 marzo alle ore 11,30 presso la sala consigliare del Municipio Roma XVII – Circ. ne Trionfale, 19 - la Presidente Antonella De Giusti, l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma Giancarlo D’Alessandro, l’Architetto progettista Alessandro Santonati , e la Ditta costruttrice CMB di Carpi, hanno tenuto una conferenza stampa nel corso della quale è stato fatto il punto sullo stato dei lavori del MERCATO di Via Andrea Doria.

Sullo sfondo delle immancabili (e parzialmente giustificate) polemiche per i ritardi subiti dal cantiere nel corso degli anni, i relatori hanno risposto schiettamente all domande della cittadinanza e rassicurato sia sui tempi di consegna, che sul mix funzionale del nuovo mercato che NON ospiterà CENTRI COMMERCIALI, come alcuni avevano vociferato, mettendo in allarme soprattutto gli operatori che hanno aspettato pazientemente per anni l’ultimazione dei lavori.
L’opera sarà restituita al territorio INDEROGABILMENTE nell’agosto del 2008, ponendo fine ai molti sacrifici pazientemente sopportati tanto dagli operatori che dai residenti.
La struttura, che ospiterà il più grande mercato rionale di Roma, con 273 operatori, contribuirà a migliorare la qualità della vita del quadrante nord-ovest della Città. Oltre all’area attrezzata per il mercato, infatti, all’interno della struttura sono stati realizzati tre piani interrati che ospiteranno 750 nuovi posti auto, tra box e parcheggi a rotazione, una piazza di 6.000 mq, e una superficie di 5.000 mq. destinata non soltanto ad uffici pubblici, ma anche a servizi sociali (tra cui un’ ASILO NIDO…. considerando il gran bisogno di cui ne abbiamo).

Un importantissimo passaggio ha riguardato l’illustrazione della riqualificazione di Via Andrea Doria dopo lo spostamento dei banchi “provvisori” del mercato. La strada conserverà la stessa ampiezza delle origini, ma verrà dotata di molteplici servizi, tra cui una PISTA CICLABILE ed aree di sosta attrezzate, nelle quali i cittadini possano ritrovarsi.

Una vera e propria “rambla” all’italiana… Destinata a divenire un importante punto di aggregazione per tutti i cittadini del territorio.
Ora sta agli amministratori del municipio far si che questo cronoprogramma venga rispettato, e tutte le promesse mantenute... io per ora ho reparato un piccolo "reportage" sul mercato, che posterò nei prossimi giorni, campagna elettorale premettendo....

mercoledì 26 marzo 2008

Ed ecco io vidi il cielo cadere sulla terra...

...magari non è stato così apocalittico lo scenario che lunedì si è trovato davanti il cittadino frequentatore del Mercato Trionfale... però bisogna ammettere che vedersi cadere addosso i rami degli alberi di "verde d'arredo" non fa certo piacere.
Sicuramente in conseguenza dei forti "acquazzoni" (praticamente delle piccole tempeste tropicali), alcuni rami di un platano di Via Andrea Doria sono caduti sulla carreggiata. Per fortuna nessun passante e nessun veicolo è stato coinvolto.
Prontamente è intervenuta una squadra del Comune di Roma, per ripristinare la normale viabilità e mettere in sicurezza l'arbusto.

Tutto bene dunque...

Ma vogliamo approfittare del fatto di cronaca per riflettere sulla necessità della puntualità e dell'efficenza delle POTATURE? Non si tratta di "arredo", si tratta di SICUREZZA.
Meglio non aspettre il momento in cui, dopo l'ennesima mini-tempesta, sotto i rami caduti troveremo la testa di qualche passante, no?

Piccolo momento autoreferenziale... Omaggio a 00100

Forse alcuni di voi non hanno seguito le vicende che qualche mese or sono hanno portato un gruppo di "sconsiderati" consiglieri della maggioranza di centrosinistra del Municipio XVII (tra cui, ovviamente, il sottoscritto) alla fondazione del Circolo Partito Democratico 00100... Una sgargiante compagine di tre teste calde che si erano stufate di fare sissignore nossignore con la testa e volevano vedere se davvero l'occasione di aperture e partecipazione del PD poteva essere una ventata di aria fresca... Di iniziative ne abbiamo fatte tante, e tante ne abbiamo da fare (ebbene si cari, questo post NON E' UN NECROLOGIO...)
Il circolo ha solo sospeso la sua attività per la campagna elettorale... del resto ci eravamo tarati su un metro molto "fattivo" e non dico che sia stato facile smettere ma.... TORNEREMO!!!

Per ora vi posto un estratto dalla nostra prima conferenza stampa: belli come stoccafissi appesi a seccare... io ed i colleghi Donnini e Ranieri snoccioliamo (sotto la puntuale telecamera di Francesco Bazzurri) i nostri programmi e la nostra visione della politica "nuova".

A presto Circolo!



lunedì 24 marzo 2008

Strisce, che fare?

Un articolo su Repubblica di qualche giorno fa, poneva l’attenzione sullo scarso stato di conservazione delle STRISCE PEDONALI di alcune strade del nostro territorio.
Credo che l’argomento sia assolutamente di primo piano, anche in considerazione del fatto che i recenti fatti di cronaca evidenziano una carenza di sicurezza per i pedoni.

Innanzitutto va detto che se è vero che molte strade sono effettivamente dotate di segnaletica logorata, non in tutte il municipio può intervenire direttamente. Infatti le strade definite “di grande viabilità” (in pratica le strade principali) sono di diretta competenza del Comune di Roma, mentre gli interventi diretti sono consentiti solo sulla “viabilità ordinaria”. Questo non per scaricare il barile, ma semplicemente per evidenziare il fatto che per garantire un intervento organico non deve esserci solo un impegno fattivo, ma anche una forte opera di dialogo con i Dipartimenti del Comune.

Chi scrive è stato, nel corso dell’ultima consiliatura, membro della commissione Mobilità e Infrastrutture, nella quale si è a lungo discusso con gli uffici competenti, sull’argomento della manutenzione della segnaletica orizzontale di competenza municipale .In breve, si sono concordate le seguenti indicazioni:

  • Interventi di manutenzione a “ROTAZIONE” sul territorio diviso in quadranti (fatti salvo gli interventi straordinari), per cui le strisce verranno ripristinate periodicamente.
  • Sostituzione del materiale da VERNICE (che dura in media tre mesi, e poi inizia a scolorire) a COLATO PLASTICO (il materiale con il quale vengono fatte le strisce “bicolore” nei punti sensibili. Circa il triplo più resistente, utilizzando solo la parte bianca.)

Tali scelte non sono una svolta epocale, ma consentono una razionalizzazione degli interventi e una resa migliore, a vantaggio dell’uso da parte dei cittadini.
Ora la parte politica della prossima amministrazione dovrà verificare l’attuazione delle direttive della commissione e fare in modo che siano garantiti fondi adeguati ad una programmazione sempre migliore.

domenica 23 marzo 2008

Ma se fosse il PD a far rialzare l’Italia?

Non ho mai nascosto la forte convinzione che uno dei mali al vertice della piramide di disfunzioni dello stato italiano sia la BUROCRAZIA. In decenni di campagne elettorali nelle quali ci siamo sentiti fare promesse di tutti i tipi, finalmente qualcuno parla apertamente del fatto che senza una seria SEMPLIFICAZIONE DELLO STATO non si può parlare di riforme…

Vi riporto alcuni stralci di un’intervista a Walter Veltroni:

"L'Italia ha enormi potenzialità e grandi ricchezze come la piccola impresa, il turismo, i giovani con loro talento e la loro voglia di fare. Ma è anche un paese che sembra Gulliver, imprigionato da mille lacci e lacciuoli. Non abbiamo più tempo: la recessione internazionale arriva, grazie anche a otto anni di politica sbagliata di Bush che la destra italiana ha così convintamente sostenuto. E arriva in un paese che ha una serie di handicap strutturali che ne aggravano la condizione e che devono essere presi a cannonate. Penso alle difficoltà delle imprese, all'impossibilità di realizzare opere strutturali, al mondo della ricerca e dell'università, al sistema fiscale con una pressione troppo alta e un'evasione inconcepibile in un paese civile..."
"Se saremo scelti dagli italiani lanceremo una campagna di lotta contro la complicazione dello Stato che in questi anni è stata funzionale alla corruzione e allo strapotere dei partiti. Insieme a Franco Bassanini abbiamo studiato la presentazione di un disegno di legge che stroncherà la follia delle oltre ventimila leggi e dei centomila regolamenti nei quali tutti i giorni si imbattono gli italiani. Uno stato semplice aiuta a fare le cose, non crea ostacoli. Accompagna il cittadino non lo assilla: e proprio in ciò trova titolo morale per poterne poi verificare i comportamenti. Invece in questo paese rendiamo al prossimo tutto difficile, per poi fare i condoni. Ecco un altro impegno che prendiamo con il paese: Se vinceremo saremo pronti a realizzarlo aprendo un ciclo riformista profondo, che ha bisogno di energia e coraggio che Berlusconi e il Pdl non hanno".

Sono orgoglioso di sentire il mio candidato premier parlare con tanta intelligenza.
Vai Walter…

sabato 22 marzo 2008

Riqualificazione ex deposito ATAC “VITTORIA” ARTICOLI P.R.G.

Tavola Elaborato PrescrittivoLegenda

Norme di Attuazione

Art.30.
Edifici isolati (T9)


1. Sono Edifici isolati gli edifici seriali o speciali che non rivestono un particolare interesse storico, architettonico o monumentale, collocati in posizione singolare e autonoma rispetto ai tessuti contigui, nei confronti dei quali presentano un carattere di diversità tipomorfologica e una frequente mancanza di integrazione dimensionale e funzionale, e generalmente caratterizzati dalla presenza di aree di pertinenza verdi o pavimentate, riconoscibili e definite.

2. Oltre agli interventi di categoria MO, MS, RC, come definiti dall’art.9, sono ammessi gli interventi di categoria RE1, RE2, DR2, AMP1, come definiti dall’art.21, comma 5.

3. Per gli interventi di categoria RE2 e DR, i volumi demoliti per le finalità di cui alla lett. d) dell’elaborato G2.”Guida per la qualità degli interventi”, relativo al Tessuto T9, possono essere riedificati attraverso una diversa sagoma dei nuovi edifici.

4. Sono ammesse le destinazioni d’uso di cui all’art.21, comma 11, con l’ulteriore esclusione delle medie e grandi strutture di vendita e delle destinazioni Agricole. La destinazione Parcheggi non pertinenziali è consentita solo nei tessuti esterni al Municipio I: eventuali localizzazioni all’interno del Municipio I sono consentite solo previa redazione di uno Strumento urbanistico esecutivo, che ne verifichi la compatibilità urbanistica e ambientale.

Art.9. Categorie di intervento urbanistico e edilizio

1. In coerenza con la vigente normativa, le principali categorie di intervento urbanistico-edilizio - raggruppate sotto le categorie generali di Recupero edilizio, Nuova costruzione, Trasformazioni urbanistiche - sono così individuate:

RECUPERO EDILIZIO

a) Manutenzione ordinaria

b) Manutenzione straordinaria

c) Restauro e risanamento conservativo

d) Ristrutturazione edilizia

NUOVA COSTRUZIONE

e) Demolizione e ricostruzione

f) Ampliamento

g) Nuova edificazione


TRASFORMAZIONI URBANISTICHE

h) Ristrutturazione urbanistica

i) Nuovo impianto urbanistico,

secondo le definizioni e specificazioni che seguono.

2. Sono interventi di Manutenzione ordinaria (MO), ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. a), del DPR 380/2001, gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

3. Sono interventi di Manutenzione straordinaria (MS), ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. b), del DPR 380/2001, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari, che non comportino modifiche delle destinazioni d’uso.

4. Sono interventi di Restauro e risanamento conservativo (RC), ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. c), del DPR 380/2001, gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con esso compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio. Per gli interventi sui beni culturali, di cui al Titolo I del D.lgs 490/99, si applica la definizione di Restauro di cui all’art.34 dello stesso provvedimento.

5. Sono interventi di Ristrutturazione edilizia (RE), ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. d), del DPR 380/2001, gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente; tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi e impianti, senza ampliamenti all’esterno della sagoma esistente, salvo le opere o i manufatti non rientranti nella sotto-categoria AMP di cui al comma 6. In relazione alla possibile variazione della SUL e alle modalità di intervento, si distinguono tre sotto-categorie di RE:

RE1 Ristrutturazione edilizia senza aumento della SUL;

RE2 Ristrutturazione edilizia con aumento della SUL;

RE3 Demolizione e ricostruzione di un fabbricato, senza variazione di volumetria, sagoma e area di sedime.

6. Sono interventi di Nuova costruzione (NC), ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. e), del DPR 380/2001, gli interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio volti alla costruzione di singoli manufatti o insiemi degli stessi, che non rientrino nelle precedenti categorie. In base alle caratteristiche dei manufatti e alle modalità di intervento, si individuano le seguenti principali categorie di intervento edilizio:

DR Demolizione e ricostruzione di edifici non rientrante nella categoria RE3;

AMP Ampliamenti di edifici all’esterno della sagoma esistente, connessi o non a interventi di ristrutturazione edilizia o demolizione e ricostruzione della parte preesistente, come stabilito nelle specifiche norme di tessuto; rientrano in tale sotto-categoria gli interventi pertinenziali, intesi quali spazi accessori alle unità edilizie e immobiliari, legati a queste da vincolo di pertinenza, che eccedano il 15% del Volume costruito (Vc), ovvero che siano realizzati, con qualsiasi dimensione, nella Città storica o su immobili individuati dalla Carta per la qualità di cui all’art.18;

NE Nuova edificazione di fabbricati su aree libere, comunque non rientrante nelle precedenti categorie.

7. Sono interventi di Ristrutturazione urbanistica (RU), ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. f), del DPR 380/2001, gli interventi rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso mediante un insieme sistematico di interventi edilizi anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati, della rete stradale.

8. Sono interventi di Nuovo impianto urbanistico (NIU) l’insieme sistematico di interventi anche diversi (urbanizzazioni, impianti, nuove costruzioni, sistemazioni ambientali) volto alla realizzazione di nuovi insediamenti urbani.

9. Per le altre tipologie d’intervento rientranti nella categoria della Nuova costruzione (urbanizzazioni, impianti, strutture mobili, modificazioni del suolo per attività all’aperto), si rinvia alla normativa statale e, ove esistente, regionale in materia di attività edilizia, nonché al Regolamento edilizio comunale; tali interventi saranno esplicitamente richiamati e descritti, ove occorra, nelle norme successive.

Art.21. Tessuti della Città storica. Norme generali

5. Per le finalità di cui al comma 3, le categorie principali d’intervento, di cui all’art.9, da applicare nella Città storica sono così ulteriormente specificate:

a) RE1: Ristrutturazione edilizia, senza aumento di SUL, finalizzata a ripristinare, anche mediante variazione di sagoma e tipologia, i caratteri tipologici, formali e costruttivi originari, impropriamente alterati; tale categoria è ammessa nei Tessuti T4, T5, T6, T7, T8, T9; è ammessa altresì nel Tessuto T3, ma con le specifiche finalità e prescrizioni stabilite nelle norme di tessuto;

b) RE2: Ristrutturazione edilizia, anche con aumento di SUL, finalizzata al miglioramento della qualità architettonica, anche in rapporto al contesto, di edifici che presentino le seguenti condizioni: degrado fisico-igienico, perdita irreversibile dei caratteri tipologici, formali e costruttivi, assenza di valore architettonico; categoria ammessa nei Tessuti T4, T6, T7, T8, T9; è ammessa altresì nel Tessuto T3, ma con le specifiche finalità e prescrizioni stabilite nelle norme di tessuto;

c) DR1: Demolizione e ricostruzione, anche con aumento di SUL, ma senza aumento di Vft, di edifici realizzati successivamente al Piano regolatore del 1883, senza valore architettonico, che hanno impropriamente alterato, attraverso sostituzioni e completamenti, le regole tipomorfologiche e compositive del tessuto storico; categoria ammessa nei Tessuti T1, T2, T3, T10;

d) DR2: Demolizione e ricostruzione, anche con aumento di SUL, ma senza aumento di Vft, finalizzata al miglioramento della qualità architettonica, anche in rapporto al contesto, di edifici che presentino le seguenti condizioni: degrado fisico-igienico, perdita irreversibile dei caratteri tipologici, formali e costruttivi, assenza di valore architettonico; categoria ammessa nei Tessuti T4, T5, T6, T7, T9;

e) AMP1: Ristrutturazione edilizia o Demolizione e ricostruzione di edifici su cui sono consentite le categorie RE2 o DR2, senza aumento di SUL, ma con aumento di Vft, finalizzata ad una migliore configurazione architettonica in rapporto al contesto; l’aumento di Vft, consentito una sola volta e trascritto nei pubblici Registri immobiliari, non può superare il 10%; è ammesso a tal fine un aumento dell’altezza preesistente, senza superare l’altezza degli edifici circostanti di interesse storico-artistico e dell’edificio contermine più alto, se necessario ad assicurare una più idonea configurazione spaziale dei piani specializzati (piani-terra, piani atipici intermedi, coronamenti e roof-garden); categoria ammessa nei tessuti T4, T6, T7, T9, T10;

f) AMP2: Ristrutturazione edilizia o Demolizione e ricostruzione di edifici su cui sono consentite le categorie RE2 o DR2, con aumento di SUL e di Vft, secondo le prescrizioni particolari di tessuto; categoria ammessa nei tessuti T7 e T8;

g) NE1: Nuova edificazione su singoli lotti liberi, interposti tra lotti edificati dello stesso isolato, e risultanti da demolizioni totali o parziali di preesistenti edifici, storicamente documentati, senza aumento della SUL e di Vft preesistenti, e con un altezza non superiore a quella degli edifici circostanti di carattere storico-artistico e comunque dell’edificio contermine più alto; categoria ammessa nei tessuti T1, T2, T4;

h) NE2: Nuova edificazione, con aumento di SUL e di Vc, finalizzata ad una maggiore integrazione architettonica e volumetrica dell’impianto urbano di riferimento, secondo le prescrizioni particolari di tessuto; categoria ammessa nel tessuto T8.

11. Nei tessuti della Città storica, sono consentite, salvo le ulteriori limitazioni contenute nella specifica disciplina di tessuto, le seguenti destinazioni d’uso, come definite dall’art.6:

a) Abitative;

b) Commerciali, limitatamente alle piccole e medie strutture di vendita;

c) Servizi;

d) Servizi pubblici;

e) Turistico-ricettive, limitatamente alle “strutture alberghiere”;

f) Produttive, limitatamente all’”artigianato produttivo”;

g) Agricole, con esclusione degli “impianti produttivi agro-alimentari”;

h) Parcheggi non pertinenziali.

Vorrei poi invitarvi a leggere le osservazioni dei cittadini al PRG dopo la pubblicazione all’albo pretorio(http://www.urbanistica.comune.roma.it/urbaroma/resources/cms/documents/830553NTAcontrodedotte.pdf). Notate come l’art.21 comma 5 si struttura in modo MOLTO più puntuale per la disciplina degli interventi.

Riqualificazione ex deposito ATAC “VITTORIA” : Vediamo che dice il Piano Regolatore...

Mi rendo conto che per la maggior parte delle persone la lettura del Nuovo Piano Regolatore (per capirci, quello approvato in Campidoglio un mese fa) non sia proprio uno spasso...

Effettivamente sono centinaia di tavole e grafici, unite da quadri normativi incasinatissimi a metà tra i Codici di legge e le istruzioni dei videoregistratori degli anni ottanta...

Non facile da digerire, mi rendo conto...

Però bisogna ammettere che a volerci perdere un po’di tempo si hanno discrete soddisfazioni, specialmente per chi, come il sottoscritto, non ha ancora digerito la storia di “Rimesse in Gioco” e della “valorizzazione” del deposito ATAC di Piazza Bainsizza.

Fino a poco tempo fa, da consigliere del Municipio XVII, mi sono ritrovato assieme ai colleghi del circolo 00100 Ranieri e Donnini, a discutere (animatamente) cercando di capire perchè si volesse effettuare un’operazione così elefantiaca sull’area dell’ex deposito.

E soprattutto perchè non si volesse cercare di rendere l’operazione il più possibile “sbilanciata” verso l’ampliamento dei SERVIZI, anche in considerazione del fatto che il quadrante Delle Vittorie è carente di spazi aggregativi.

La “battaglia” contro l’utilizzo della quota di servizi del complesso per la ricollocazione della sede della Polizia Municipale mi ha portato a studiare la questione più a fondo. Recentemente, dopo aver preso visione del progetto definitivo che include l’area di Via PLAVA (unica grande area verde della zona), sono rimasto perplesso di fronte all’aumento di cubatura previsto per l’area, e dal fatto che il verde previsto si trova sopra a parcheggi interrati, dunque senza la possibilità di ospitare grandi alberature.

A questo punto ho voluto verificare le destinazioni previste dal PRG... e qui sono cominciate le sorprese.

Analizzando le tavole degli Elaborati Prescrittivi (gruppo di elaborati che definisce diritti e doveri della trasformazione urbana) ho verificato che l’area dell’ex deposito è definita come Edificio Isolato (T9). A questo punto sul documento delle Norme Tecniche di Attuazione all’art.30 si può osservare quali tipologie di intervento sono possibili in questo tipo di area. Una volta verificate le condizioni agli art 9 e 21, è perfettamente chiaro come NON sia possibile un intervento che preveda una demolizione e ricostruzione che vada ad eccedere oltre il 10% della cubatura preesistente.

In considerazione di tutto questo mi sembra evidente, a meno di non voler utilizzare lo strumento della “deroga” come grimaldello, che il progetto non può essere realizzato così come concepito. In caso contrario prevedo una seconda “Via Oslavia”, ed è per questo che, assieme a tutta la maggioranza di centrosinistra, ho votato un documento per la sospensione.

Per chi volesse consultare l’intera documentazione, armarsi di santa pazienza e consultare il Nuovo Piano Regolatore Generale sul sito del Comune di Roma.

In alternativa, se vi fidate, ho preparato una SINTESI degli articoli e delle tavole che interessano l’area in questione.

Sarò fissato ma la domanda per me è sempre la stessa: perchè non si mette maggiore attenzione affinché le regole vengano rispettate?

martedì 18 marzo 2008

Finale Trionfale...

E'stato approvato un finanziamento di 3 milioni di euro per il completamento dei lavori del mercato di via Andrea Doria. La data di consegna è stata fissata per il mese di luglio. I 3 milioni serviranno per realizzare l’impianto di climatizzazione, le vetrate per dare luce alla piazza coperta del mercato, e per l’operazione di trasferimento dei banchi nel nuovo spazio e il ripristino completo della via Doria, sulla quale non si dovrà dimenticare l'inserimento di una PISTA CICLABILE.
Così si metterà la parola fine ad una grossa "scocciatura" per gli abitanti del territorio, che contemporaneamente avranno la possibilità di avvalersi di una struttura moderna ed efficiente. La nuova struttura potrà ospitare 276 banchi vendita e avrà un PARCHEGGIO interrato su tre piani, con 761 posti auto, di cui 342 a rotazione e 419 destinati a box privati.

Deposito ATAC VITTORIA - Una storia poco chiara...

Un argomento di cui si è parlato parecchio soprattutto nell’ultimo periodo, ma che non ha mai avuto una risposta chiara è quello riguardante la “valorizzazione” dell’ex deposito Atac di Piazza Bainsizza. Alle iniziali perplessità (spostamento – poi scongiurato con l’intervento del Municipio - del DSM cha si trova nella struttura, e trasferimento in loco della sede dei Vigili Urbani del XVII° gruppo) si sono aggiunte molte altre argomentazioni... Dai DUBBI riguardo ai progetti troppo "contemporanei" che male si armonizzerebbero con il contesto urbanistico e architettonico del quadrante Prati/Della Vittoria, a quelli sull'operazione commerciale che si sviluppa nel progetto stesso (realizzazione di quote residenziali "temporanee"), fino all'impossibilità di conoscere le procedure legate alla scelta di chi realizzerà effettivamente l'opera (il bando indica solo la possibilità di avvalersi della consulenza del progettista vincitore). Inoltre il progetto risultato primo nella graduatoria (come anche gli altri, del resto) andrebbe BEN OLTRE il 10% di aumento di cubatura consentita dal Piano Regolatore, recentemente approvato in consiglio comunale, per la tipologia dell’ area in esame.

In ogni caso tra i cittadini emerge la voglia di "centro civico"... Quello che si nota fortemente dal dialogo con gli abitanti del Municipio, è una esigenza di servizi aggregativi, pensati in uno spazio dedicato. Un centro che non sia un cuore burocratico fatto di uffici, ma un'area rivolta alla socializzazione e alla partecipazione territoriale.

La posizione del Municipio avrebbe dovuto essere più chiara nel chiedere che nell'opera di riqualificazione fossero considerati CENTRALI i temi legati alla vivibilità del territorio. Un iniziale tentennamento, seguito da un maldestro tentativo di spostare la sede della Polizia Municipale da via del Falco, ha maldisposto gli animi dei cittadini, che ora si scagliano contro il progetto vincitore. Chi scrive (apertamente contrario al progetto sin dalla prima ora) ha avuto modo di dire la sua in un'intervista per PiazzaBlog, che vi riporto.

Notiamo inoltre che tutti i progetti presentati al concorso includevano l'area di via Plava, unica area verde di una certa grandeza del territorio, recentemente individuata come probabile cantiere della Metro C. In che modo si andranno ad armonizzare le esigenze dei due cantieri? quali i cronoprogrammi? quali le possibilità di supplenza delle aree e dei servizi soppressi per i lavori? A queste domande si è voluta dare una risposta seria per cui, consapevoli del poco tempo rimasto alla Consiliatura in carica, si è deciso di votare un documento di SOSPENSIONE del progetto e GARANZIA del rispetto di determinati parametri qualitativi. Nel prossimo futuro sarà importante essere rapidi nelle decisioni e obiettivi nelle scelte, perchè questo quartiere ha già avuto la sua Via Oslavia...

Diamo i numeri...

Sapete... forse effettivamente sono un pochetto fissato conla storia dei servizi delle Aziende del Comune di Roma...

Però voglio lasciarvi un elenco di numeri per la segnalazione dei guasti e dei disservizi... In teoria DOVREBBERO essere attivi 24h ed essere efficenti nel risolvere il problema segnalato (in relazione alla gravità) entro pochi giorni...

Magari alcuni non saranno facili da utilizzare (sapete quella storia di "digitate 1 per il servizio illuminazione stradale, 2 per l'illuminazione cimiteriale, etc....") però è importante provarci.

Se tutti ci abituiamo a segnalare i disservizi (ANCHE quelli dei mancati interventi dopo le segnalazioni...) magari chi fa il furbo si potrebbe sentire più sotto pressione.

Acea
Tel: 800-130335 Guasti idrici
Tel: 800-130332 Guasti elettrici
Tel: 800-130336 Guasti illuminazione stradale

AMA
Tel: 800-867035 / 0651693339 Azienda Municipale Ambiente

Atac e Cotral
Tel: 800-431784

Polizia Municipale
Tel: 0667691

lunedì 17 marzo 2008

I Contratti di Servizio in che cassonetto vanno... (quello della carta?)

Internet è un mondo meraviglioso...pieno di informazioni utili, che rendono la vita del cittadino più facile... Sempre che il suddetto cittadino sia disposto a raccogliere informazioni frammentarie in giro per il Web e poi fare il collage...

Io ho da poco scoperto lo strumento Blog... Dunque lo utilizzo una volta di più per parlare di RISPETTO DEI CONTRATTI DI SERVIZIO... Ovvero come assicurarsi che quelli che prendono (e ci mancherebbe) i nostri soldi per espletare i servizi, poi li facciano per bene.

Su alcuni siti istituzionali si legge che l'AMA, agenzia che si occupa di diverse cosette (dai rifiuti ai cimiteri) ha attivo un numero verde per le segnalazioni dei cittadini: " Per tutte le segnalazioni riguardante il Servizio di Nettezza Urbana nel Municipio Roma XVII chiamare l'A.M.A. al
800867035 " e questo ci fa piacere...

In un'altro sito, stavolta dell'AMA stessa veniamo a conoscenza delle tabelle che indicano le frequenze di spazzamento delle strade del Municipio XVII (vi lascio illink qui sotto...)
FREQUENZE DI SPAZZAMENTO

Infine sul sito più istituzionale di tutti trovo la DELIBERAZIONE N° 10 DEL 13 GENNAIO 2007 (Proroga per l’anno 2007 del Contratto di Servizio tra Comune di Roma ed AMA S.p.A., approvato con deliberazione Giunta Comunale n.33 del 28 gennaio 2004 e prorogato con deliberazione Giunta Comunale n. 48 del 8 febbraio 2006 fino al 31 dicembre 2006) sulla quale, negli articoli 8 (organismo di controllo) e 12 (sanzioni), vengono definiti ambiti di controllo piuttosto restrittivi per l’Azienda, in caso di disservizio.

A questo puto si tratta di aritmetica:

1. informazione sul servizio che DOVREBBE essere fatto, e conseguente verifica.

2. segnalazione all’Azienda attraverso Numero Verde, poiché possa corregger EVENTUALI anomalie.

3. segnalazione alle amministrazioni locali della MANCANZA, e conseguente trasmissione agli organismi centrali

4. in base al contratto stipulato, scatto delle SANZIONI previste per l’Azienda.

Se un’amministrazione non riesce a garantire il rispetto delle regole che essa stessa scrive, come può chiedere ai cittadini di essere rispettosi e civili? Il compito di noi amministratori è quello di dare il buon esempio, e di farci in quattro per fare in modo che tutto funzioni.

Il resto è filosofia (con rispetto parlando)


Mi presti un Taxi?

Per chi come me usa l'automobile talmente poco da dimenticare dove è parcheggiata.... forse sarebbe il caso di prendere in considerazione l'utilizzo del CAR SHARING del Comune di Roma.

I vantaggi sono evidenti:

  • gratuità per la sosta tariffata;
  • gratuità nei parcheggi di scambio;
  • ingresso in ZTL;
  • autorizzazione al transito nelle zone interdette durante giornate a targhe alterne o giornate chiuse al traffico;
  • utilizzo delle corsie preferenziali così come regolamentato per il servizio taxi;
  • utilizzo corridoi della mobilità.
Inoltre si risparmia su assicurazione, bollo, benzina (è compresa!!) e... autolavaggio.
Maggiori informazioni le trovate sul SITO ATAC

Accedere al servizio è FACILE (basta un abbonamento e poi si paga a servizio) e le macchine possono anche essere prenotate, quando se ne ha bisogno.
In un sistema urbano di mobilità sostenibile, i mezzi pubblici devono il più possibile essere pensati intorno alle esigenze dei cittadini, così da poter essere facilmente accessibili.

Questo servizio dimostra che cambiare la concezione del muoversi in città è possibile... ora vanno informati i cittadini.

Hai voluto la bicicletta....

In un territorio come il nostro, avvantaggiato da qualità morfologiche “naturali”, l’idea di sviluppare una concezione della CICLABILITA' che sia concepita come sistema di mobilità, oltre che come svago o come sport, è senz’altro da prendere seriamente in considerazione.

Il numero delle piste ciclabili nella città è ancora ridicolmente basso, anche se a livello comunale c’è un serio impegno che comincia a dare i suoi risultati. La via da percorrere è quella di concepire e sviluppare un Piano Piste Ciclabili che tenga conto delle esigenze dei cittadini che vivono il territorio, dunque che sia un COLLEGAMENTO tra servizi, centri di aggregazione, scuole, aree verdi e luoghi di rilievo artistico.

Un passo avanti questa consiliatura l'ha fatto con la collocazione sul territorio di 50 RASTRELLIERE per il parcheggio delle biciclette, così da agevolare la sosta a quei (pochi e temerari) cittadini che la utilizzano come mezzo di trasporto.

Nei prossimi mesi, come richiesto in un documento presentato dal gruppo del Partito Democratico ed approvato in consiglio, sarà avviata anche sul territorio del Municipio Roma XVII, la sperimentazione del BIKE SHARING: un sistema di noleggio gratuito di bici per favorire la mobilità “snella” tra le zone centrali di Roma.

Respira La CIttà

Forse per un'inversione di marcia vera e propria nelle politiche dell'ambiente è necessario che cittadini ed amministratori prendano seriamente CONSAPEVOLEZZA del fatto che il problema è GRAVE e non lo si deve sottovalutare, però ogni tanto vediamo un lumicino brillare nella notte... come questo bel progetto pilota.

Dal 19 marzo 2008 partirà la sperimentazione nel Municipio XVII di due "Stazioni Filtranti", le prime sul territorio di Roma.

L'Azienda promotrice è la Systemlife s.r.l. che le ha concesse a titolo gratuito per il tempo necessario alla sperimentazione. Queste hanno la funzione di filtrare diecimila m3/h di aria inquinata e purificarla dalle polveri sottili restituendola "pulita" al 95% con un diametro di filtraggio di circa 800.000 mq. Sono state posizionate in aree strategiche del Municipio, la prima in Viale Giulio Cesare, angolo Via Lepanto, mentre la seconda in Largo Montezemolo. Quest'ultima depurerà anche l'area di una delle Scuole più popolose del nostro Municipio , la G.B. Vico (Scuola dell'infanzia, scuola elementare e scuola media) e la L. Ariosto (scuola media).

Ma chi me l'ha fatto fare...

Sin dalla prima adolescenza ho sentito una forte attrazione per princìpi fondamentali dell’ideologia della sinistra italiana e nel 1991, dopo la fondazione del Partito Democratico della Sinistra, ho trovato un contesto politico nel quale riconoscermi.

Dopo essermi occupato per anni di politica dal punto di vista “privilegiato” del mondo dell’associazionismo, da qualche tempo sono entrato a far parte del direttivo della sezione DS trionfale, contribuendo alla nascita della Scuola Popolare di Trionfale, che ha come punto di forza proprio la sinergia di anime della politica e della società civile.

In italia, da troppo tempo, molte generazioni, tra le quali la mia, sono cresciute sotto valori che sembravano urlare “se vuoi sopravvivere devi essere il più furbo, il primo a colpire...”
Si crede che violare la legge sia un atto scontato, spesso impunito, e si va avanti per luoghi comuni.
L’unica strada praticabile per avviare un cambiamento concreto, nel nostro territorio come in tutto il paese, è ragionare sull’idea della costruzione di un SENSO CIVICO COLLETTIVO.

Un sentimento che raccolga in se l’amore per la propria patria, il senso dell’appartenenza ad una collettività, la consapevolezza che solo attraverso il rispetto reciproco si può arrivare alla formazione di una società basata sulla giustizia e sulla democrazia. Qualunque concetto politico e sociale, se non viene vissuto e trasportato nella vita di tutti i giorni, con la voglia di farlo germogliare nel prossimo, rimane solo una parola senza significato.

Riportare alla luce valori quali LEGALITA', cultura, pluralismo, rispetto del diverso, dialogo, tolleranza... non è una fantasia senza fondamento.

Spesso vedo spalancarsi gli occhi dei miei interlocutori quando parlo di RIVOLUZIONE DELLA CULTURA, ma sono sicuro che è solo un po’di timore reverenziale verso due parole impegnative.

Rivoluzionare non vuol dire porre in caos, ma cambiare l’ordine dei valori.

Cultura non vuol dire ciò che sai ma ciò che SEI.... La tua storia, i tuoi valori, i tuoi sogni, i tuoi progetti, la tua esperienza...

Per cambiare le cose non si deve aggirare la propria parte di lavoro: ciascuno di noi deve mettersi in gioco per essere di esempio, per dimostrare che cambiare si può.

Tempo di tirare le somme...

Nel maggio del 2006 una nuova maggioranza si è apprestata a lavorare nel municipio XVII, e tra i neoeletti c’ero anch’io. Nei due anni che ci hanno visto alla guida del territorio molte cose sono state fatte, ma forse la caratteristica più importante di questa maggioranza è stata la capacità di avere una VISIONE D’INSIEME del lavoro da svolgere.


In due anni, oltre ad aver realizzato progetti nuovi ed averne terminato altri oramai “storici” (si pensi solo alla fine dei lavori in superficie in Via Oslavia) si sono gettate le basi per una serie di grandi cambiamenti che saranno realizzati nel prossimo futuro: opere pubbliche (in primis il mercato Trionfale ed il centro polivalente di via Cipro) progetti sociali (il Piano Regolatore Sociale: interventi a favore di anziani, diversamente abili e persone disagiate) potenziamento della rete intermunicipale dei servizi (rete delle scuole e convenzione con la LUMSA) servizi per la mobilità (bike sharing).

Inoltre la maggioranza di centrosinistra guidata dal Presidente Antonella De Giusti, interrompendo una brutta tradizione del precedente governo, ha inaugurato una serie di fattive COLLABORAZIONI con l’amministrazione comunale che hanno portato alla realizzazione di servizi utili come il Car Sharing, o al coinvolgimento del territorio in manifestazioni culturali cittadine come la Notte Bianca.

Di certo non tutto è andato per il verso giusto... alcune pecche da parte dell’amministrazione (come l’avallo del famigerato progetto di valorizzazione ATAC di Piazza Bainsizza, o la piuttosto scarsa offerta culturale sul territorio) e uno spesso insensato comportamento dell’opposizione (attestata sul NO a tutte le proposte e sempre pronta a rallentare con l’ostruzionismo i lavori dell’aula) non hanno permesso al nostro lavoro di essere ottimale.

Posso però orgogliosamente affermare che, nonostante il bilancio biennale in una consiliatura che avrebbe dovuto durare cinque anni, il municipio Roma XVII è oggi un luogo assai diverso da quello in cui sono entrato a maggio 2006. E’stato recuperato un RAPPORTO con i cittadini che prima era incompleto e spesso clientelare; è stata resa efficiente e moderna l’organizzazione del lavoro degli uffici; è stato palesato un piano di sviluppo organizzativo per il futuro che non sarebbe stato pensabile realizzare in così breve tempo.

Non cerchiamo scusanti per ciò che non è stato fatto, ma lasciateci essere orgogliosi di quello che abbiamo potuto realizzare in meno di due anni.

Ma Quante Belle Strisce Blu...

Se è vero che la situazione dei PARCHEGGI, nelle zone “calde” del territorio arriva spesso a livelli limite, tanto da spingerci spesso a dire che è necessario attuare una seria regolamentazione, attraverso l’individuazione di aree specifiche per l’archiviazione dei mezzi privati, il potenziamento dei servizi pubblici ed una attenzione capillare a far sì che tutte le decisioni prese siano rispettate, allora è assolutamente indispensabile fare chiarezza ANCHE sulla situazione STRISCE BLU dell’Atac.

Come è noto, la società a partecipazione Comunale ha tra i suoi compiti quello di gestire i servizi di sosta tariffata (le strisce blu, per capirci...), ma spesso “dimentica” che il DDLg 285/92 meglio noto come “codice della strada” impone precise norme sulla collocazione delle aree di sosta. Il risultato è davanti agli occhi di tutti: parcheggi in corrispondenza degli incroci con macchine che ostruiscono la visuale, semafori e cartelli seminascosti... Con conseguente pericolo per l’incolumità di tutti. Considerando il fatto che i contratti di servizio tra il comune e le aziende prevede il ripristino in caso si danno e il pagamento di penali in caso di infrazione.... perchè non applicarle? Ho già avuto modo di presentare una Proposta di Risoluzione (che si è misteriosamente "arenata" in commissione mobilità) sull’argomento e di certo sarà una delle battaglie che seguirò maggiormente.


Rifiuti e Contratti (simo sicuri di conoscere la differenza?)

In una azione amministrativa degna di nota, una delle tematiche da perseguire con maggiore serietà è quella legata al DECORO del territorio, in particolare per quel che riguarda l’incremento dei servizi di spazzamento e raccolta dei rifiuti. La linea più chiara da seguire è di certo quella di avviare una COSTANTE e SERIA azione di CONTROLLO (attraverso il comune) perchè le aziende competenti (AMA per le strade e i rifiuti, Servizio Giardini e Multiservizi per le aree verdi) rispettino i contratti stipulati con il Comune di Roma che prevedono, in caso di inadempienza o servizi carenti, penali e sanzioni.

Di questo passo le aziende, troppo spesso libere di non intervenire sui disservizi, saranno puntualmente RESPONSABILI in solido delle mancate operatività. Azioni concrete devono essere pretese anche sulla dotazione dei cassonetti per la raccolta differenziata, storicamente poco diffusi e quasi sempre pieni per giorni e giorni. Anche qui si deve pretendere (e vigilare costantemente) il rispetto dei contratti e delle Carte dei Servizi.

Le aziende di cui sopra devono essere pungolate anche per quel che riguarda il rispetto dei calendari di potatura delle alberature. Cosa che costituisce la base per risolvere l’annoso problema STORNI.

Voglio provare ad essere ancora più chiaro....

Se un cittadino qualunque stipula un qualunque contratto (magari con una ditta "municipalizzata") e poi non lo onora, si ritorva costretto a sottostare INTERAMENTE alle penali sottoscritte....
L'impegno di un amministratore, in quanto garante dei diritti dei cittadini, deve essere quello di pretendere lo stesso comportamento da chi ha dichiarato con atto pubblico di essere in grado di espletare le funzioni in oggetto.

Niente di più semplice.

Libere Associazioni...

Il Municipio XVII vanta un numero straordinariamente alto di ASSOCIAZIONI CULTURALI che si occupano delle più svariate attività: musica, cinema, teatro, sport, arte etc.. Realtà solide, di esperienza pluriennale e di ottimo rilievo qualitativo. In tutti i periodi politici, dai più liberi ai più bui, con i soldi o senza, queste realtà sono abituate a lavorare, produrre, ideare... Per la maggior parte dei casi basandosi solo sulle loro forze. E i risultati arrivano. Sempre.

La chiave di volta di una politica di successo sta nella collaborazione a vari livelli (dai rapporti di consulenza, fino alla gestione assistita) tra le pubbliche amministrazioni e le realtà che sono validamente e produttivamente inserite nei contesti di intervento individuati.
Un dialogo vero tra amministrazione e associazionismo, che non si limiti alla partecipazione ai bandi e alla realizzazione di progetti isolati ma che stabilisca piani programmatici di largo consenso, potrebbe favorire la creazione di un contesto culturale per il quale tutte le attività organizzate avrebbero un unico “stile”. Uno stile non calato dall’alto, ovvero dall’amministrazione, ma reale prodotto di una linea stabilita in concertazione, limpida e democratica, con gli operatori che poi la realizzeranno.


Nel corso dell'ultima Consiliatura, in Commissione Cultura si è tentato in più riprese di organizzare un incontro programmatico con le associazioni del territorio (come è facile verificare attraverso i verbali), ma disgraziatamente l'assessorato aveva altre priorità.... Dunque niente di fatto...

Tuttavia non credo che possa essere ancora rimandato per molto un contatto con delle realtà che possono solo arricchire la politica culturale del Municipio; dunque auspico, alla ripresa dei lavori, una RAPIDA convocazione del suddetto incontro.

Per il bene della cultura, del municipio e dei cittadini

Rivoluzione Culturale???

La situazione della cultura nel municipio XVII versava, durante la gestione di centrodestra, in una condizione di totale mancanza di spessore. Una gestione rivolta quasi esclusivamente allo sfruttamento economico del territorio trasformava ogni evento in un incrocio spurio tra un mercatino delle pulci ed una sagra di paese. Purtroppo nella nuova consiliatura non si è avuto lo “sprint” che ci si aspettava, e molte delle manifestazioni organizzate sono parse comunque isolate ed estranee ad un piano organico.

Un vero cambiamento di tendenza nella gestione delle risorse per la cultura è necessario. Il punto di partenza deve essere, innanzitutto, la consapevolezza che alla base di un’evento culturale ci sono le IDEE e dunque le persone. Non possiamo considerare una politica culturale sotto l’unica lente dello sfruttamento commerciale, proprio perchè alcuni aspetti della vita artistica non devono essere letti come una spesa, ma come un INVESTIMENTO.

La partecipazione alla vita culturale è sempre stata considerata utile e necessaria per lo sviluppo intellettuale dell’individuo. Grazie alla stimolazione della propria creatività si possono infatti superare molti problemi relativi all’inibizione nei rapporti sociali e passare da una fase passiva di fruizione dell’arte ad una più CONSAPEVOLE.

Un cambio radicale della vita culturale del nostro territorio passa per la valorizzazione dei piani didattici (utilizzando, ad esempio lo strumento dei Piani dell'Offerta Formativa) e per la diversificazione dell’offerta per la cittadinanza. Concerti, spettacoli teatrali, cineforum, mostre ed esposizioni, concorsi artistici per i giovani, seminari di guida alla fruizione artistica, sono solo alcuni degli esempi di attività assolutamente necessarie per lo sviluppo di una sana vita sociale, e che ad oggi sono ancora troppo pochi.

Il compito di un’amministrzione che lavora con serenità e senso di democrazia, deve essere quello di dare voce a tutte le anime che compongo la collettività. Troppo spesso ciò non accade e, soprattutto negli ambiti artistici, si tende ad agevolare ciò che è già consolidato e sicuro. Questo atteggiamento amministrativo ci porta a vedere sempre gli stessi spettacoli (con gli stessi protagonisti) ascoltare sempre la stessa musica, andare sempre alle stesse mostre degli stessi autori... negli stessi posti!!

Ci vuole un vero coraggio gestionale, per sviluppare un piano di investimento sulla cultura che abbia come scopo proprio una coraggiosa e pluralistica VALORIZZAZIONE di tutte le forme di espressione artistica. Tutto questo non improvvisando, ma seguendo linee di amministrazione che hanno cambiato profondamente molte realtà (pensiamo al modo di vivere l’arte della germania o della francia) anche meno ricche di risorse rispetto a noi.

Il fermento del mondo artistico che si definisce "UNDERGROUND" ha creato, a dispetto delle scarse occasioni offertegli, una rete organizzatissima di elementi e realtà autonome che si autoregolamentano per promuoversi e diffondersi. Una realtà organizzata e brillante che non necessita che di una piccola spinta, per liberare su di noi il suo potenziale di arricchimento interiore. Quello che si deve fare è ricucire il rapporto tra i cittadini e le forme artistiche, superando (anche attraverso la didattica) l’appiattimento di valori dovuto allo strapotere della televisione (spesso di pessima qualità).

In questo senso, una più stretta collaborazione con le attività promosse dal Comune è necessaria: molto si potrebbe fare nell’ambito dell’Estate Romana.

domenica 16 marzo 2008

Convegno DONNE E COSTITUZIONE


Sono felice di girarvi l'invito a questa bella iniziativa che si svolgerà il 20 marzo presso il Teatro San Genesio.
Si tratta di un convegno sul tema "Donne e Costituzione" organizzato dall'associazione EVA, una realtà che punta a creare una rete tra donne, associazioni e istituzioni, per affrontare le problematiche relative al mondo femminile, dalla salute, alla prevenzione, al lavoro, alla solidarietà, per mettere in comune esperienze, competenze e passioni.
Interverranno la Senatrice Franca Prisco e la Consigliera Provinciale Roberta Agostini
Dice Teresa Mattei (partigiana e deputata "ragazzina" nel'46): "Le donne hanno una mentalità orizzontale: guardano intorno a sé, praticamente, si tirano su le maniche per fare le cose. Non guardano al potere, è più un modo degli uomini questo, verticistico.Le donne guardano lontano ma sempre al loro livello, e questo vuol dire democrazia, vuol dire pace, vuol dire concretezza nella vita..."
Io credo che questo sia vero, e spero che le donne vorranno insegnare anche a noi uomini come essere migliori.

E allora si riparte...

Sembra che ci risiamo... Ieri pomeriggio nel circolo Trionfale del PD (ex sezione DS) è stata presentata la "nuova" lista del PD per le elezioni amministrative 2008, che sanciranno, tra l'altro, il rinnovo del consiglio del Municipio Roma XVII.
Le candidature vedono una sostanziale riconferma della squadra di consiglieri uscenti, con l'aggiunta di alcuni rappresentanti dei due partiti fondatori e da sporadici "insert" di società civile.

Devo dire che, nonostante il metodo "ricandidiamoli tutti" abbia senz'altro favorito la mia posizione di storico "antipatico" dell'area di centrosinistra (leggi: stavolta veramente non potevano cercare di farmi fuori come al solito), non mi ha entusiasmato l'idea di una riconferma in pompa magna di alcuni nullafacenti che ho avuto il fato di frequentare in questi due anni scarsi di consigli.

Del resto una campagna elettorale ha (in mezzo a milioni di deliranti casini) un lato positivo innegabile: la possibilità di rivolgersi agli elettori sui temi concreti. Dunque, se tanto mi da tanto, l'elettore serio saprà ascoltare e valutare i candidati al di la dei proclami (io sarò, io dirò, io mi batterò, etc.) per poi votare ( o no) con consapevolezza.

Non dico questo per essere difattista. Lo dico perchè il Partito Democratico ci offre una possibilità, e io credo che sia uno degli ultimi treni che passeranno: la possibilità di costruire un partito fatto di dialogo, sincerità e serietà. Non credo che il centrosinistra si possa permettere ancora di essere incompleto nelle risposte, e di sicuro i cittadini non accetteranno alibi.
Io credo nella forza del rinnovamento del PD, ma credo che stavolta l'elettore, ed in particolare quelli che sono critici nei confronti della politica, debba fare uno sforzo speciale nel saper ascoltare i candidati per poter davvero scegliere chi lavora con volontà per un futuro nuovo.

Candidati seri ce ne sono tanti, e io penso di essere tra loro.

All'elettore che per l'ennesima volta si recherà a votare posso offrire la solita merce: il mio tempo, la mia costanza, la mia serietà e la mia preparazione (o la mia attitudine a prepararmi...) Tranquilli. Arriveranno anche i post con l'elenco dei difetti... Ma questo è solo un primo post di introduzione...

Per ora non so dire altro che: sono contento di avere ancora strada da fare assieme a voi...
Vorrei che questo mio spazio divenisse un luogo di scambio, di suggerimenti, di indirizzi, di passioni...

Aiutatemi con la vostra partecipazione.

A presto.